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Agopuntura e gravidanza

L’agopuntura è una tecnica della medicina tradizionale cinese, riconosciuta e molto praticata anche in Occidente. È una terapia molto antica, che ha lo scopo di ristabilire lo stato di salute e di benessere dell’organismo alterato da cause interne o esterne. Totalmente priva di controindicazioni o effetti collaterali, l’agopuntura in gravidanza può essere una metodica ideale nei nove mesi dell’attesa, quando si presentano dei disturbi che alterano le funzioni fisiologiche dell’organismo. Il trattamento consente di ripristinarle, senza bisogno di ricorrere ai farmaci. Anche se la terapia è basata sull’uso di aghi, rigorosamente monouso, le sedute siano dolorose. Gli aghi sono lunghi e sottili e le sensazioni registrate possono essere diverse – scossa, calore, senso di peso – ma non si arriva mai a provare un dolore vero e proprio.

Ecco alcuni disturbi tipici della gravidanza che si possono trattare con l’agopuntura.

  • Nausea e vomito

L’utilizzo dell’agopuntura contro questi disturbi in gravidanza è di notevole efficacia riuscendo a tenere i sintomi sotto controllo, che si tratti di una semplice nausea mattutina o di una forma più accentuata, con ripetuti episodi di vomito.

  • Cefalea

In genere, col procedere della gravidanza il mal di testa migliora spontaneamente. Esiste tuttavia un 30% di casi in cui questo non avviene. L’agopuntura può diventare allora la soluzione utile per tenere a bada il disturbo senza dover ricorrere ai farmaci. A poco a poco diminuisce sia la frequenza degli attacchi, sia l’intensità del dolore e degli eventuali sintomi a esso associati, come il fastidio per la luce, la nausea, il vomito. La scelta dei punti da stimolare dipende dal tipo di cefalea, dalla zona in cui è localizzata (parte anteriore o posteriore della testa) e dai sintomi che l’accompagnano.

  • Lombosciatalgia

È un disturbo tipico degli ultimi mesi di gravidanza.  Anche in questo caso, l’agopuntura permette di diminuire progressivamente il dolore, evitando il ricorso ad antinfiammatori. Per rendere possibile l’applicazione degli aghi, data la fase avanzata della gravidanza, e quindi l’aumento di volume del pancione, la donna viene fatta sdraiare sul fianco.

  • Gambe gonfie

Col procedere dell’attesa, l’utero che aumenta di volume tende a comprimere i vasi sanguigni della parte inferiore del corpo, creando un ristagno di sangue e di linfa e provocando disturbi quali gambe gonfie e/o emorroidi. L’agopuntura in gravidanza, ripristinando la funzionalità del sistema circolatorio, risulta efficace anche contro questi problemi.

  • Rivolgimento fetale

Non si tratta di un disturbo, ma di un possibile inconveniente della gravidanza. Aiutare il bebè a fare la “capriola” quando si trova in posizione podalica è tra le applicazioni più note dell’agopuntura in gravidanza. Si sollecita trattando un punto estremamente preciso. Immediatamente il piccolo comincia a muoversi e nell’arco di qualche ora, solitamente di notte, si gira, mettendosi in posizione corretta. Il numero delle sedute necessarie può arrivare fino a quattro, ma spesso per ottenere il risultato ne basta una sola. Il trattamento viene effettuato tra la 32esima e la 35esima settimana. Prima della seduta, è importante eseguire un controllo ecografico per accertarsi della posizione del feto.

  • Allattamento

L’agopuntura dopo la gravidanza può essere risolutiva anche per problemi relativi alla produzione di latte. In particolare, si è visto che funziona molto bene nei casi in cui la lattazione, ben avviata in un primo momento, a un certo punto sembra bloccarsi. L’ideale è fare le sedute con regolarità, per un periodo che può essere anche piuttosto lungo, intorno alle 8-10 settimane.

  • Gravidanza oltretermine

L’agopuntura può essere efficace anche per indurre il travaglio quando la gravidanza è oltre il termine, potenziando le contrazioni uterine e accorciando i tempi del travaglio. Può essere utile persino per controllare il dolore.

Responsabile: Dott. Giampaolo Ciccotosto, anestetista, rianimatore, medico di medicina tradizionale cinese, naturopata.

In Fabia Mater questi trattamenti sono disponibili previo appuntamento e, nel caso del parto, soggetti alla disponibilità del medico.


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