gravidanza

Fabia Maternità ha suddiviso il percorso della gravidanza nei tre trimestri dal primo al terzo mese, dal quarto al sesto e dal settimo al nono. In linea di massima la prima fase è quella dei primi esami, e Fabia Mater mette a disposizione un proprio ginecologo, se non se ne ha uno di fiducia, per intraprendere il nostro percorso maternità.

 

 

I primi tre mesi

Alla fine del primo trimestre di gravidanza, la mamma e il papà devono prendere una prima importante decisione per il loro bambino: fare o non fare indagini di diagnostica prenatale? Diagnosi prenatale è un termine generico che include numerose metodiche per valutare se il bimbo può avere difetti genetici.

Queste metodiche possono essere divise in 2 gruppi: invasive e non invasive. Queste ultime vengono utilizzate nel primo trimestre per i vari accertamenti, e in particolare spiccano:

Il bi test, ovvero un prelievo di sangue materno che viene eseguito insieme all’ecografia della translucenza nucale, e valuta il livello di due ormoni indicativi della funzione placentare; va fatto tra la 11° e la 14° settimana.

Il Prenatal-Safe invece è un test non invasivo che da un prelievo di sangue materno, analizzando il DNA fetale libero circolante isolato da un campione estratto alla madre, valuta la presenza di aneuploidie fetali; va fatto tra la 11° e la 14° settimana.

 

In questo periodo è anche fondamentale la scelta di un ginecologo di fiducia che, possibilmente, segua mamma e nascituro nel percorso maternità attraverso visite specialistiche periodiche, con tanto di esami del sangue, ecografie e una dieta bilanciata e monitorata: in Fabia Mater è presente uno staff di primissimo livello per garantire un iter sempre sotto controllo, dal primo appuntamento al momento parto (e anche nei primi mesi di vita del nascituro).

 
 
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Quarto mese

La fase più a rischio aborti è superata, nel controllo dal ginecologo verrà prescritta la curva da carico per lo screening del diabete gestazionale.

 

Quinto mese

E’ il momento dell’ecografia morfologica con la quale si visualizzano tutte le strutture e gli organi del bambino. Nel caso in cui ci sia rischio di patologie genetiche e cromosomiche (e nel caso in cui non sia già stata eseguita al 4° mese) è prevista anche l’amniocentesi, sotto stretto consiglio medico ed entro la 18a settimana. La flussimetria Doppler materno è utile per verificare il normale afflusso di sangue dall’arteria uterina alla placenta: si effettua tramite ecografia e può essere eseguita nel periodo compreso fra la 17° e la 23° settimana.

 

Sesto mese

E’ ora di attivarsi per i vari corsi pre-parto: di accompagnamento alla nascita e di acquaticità per gestanti e se interessa, sull’argomento cellule staminali.

 
 
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Settimo mese

E’ il momento dell’ecografia dell’accrescimento (flussimetria) dove si valuta la crescita del bambino, e se la placenta lo nutre appropriatamente. È il momento di iniziare a pensare a preparare la valigia.

 

Ottavo mese

Si devono eseguire gli ultimi esami ematici di controllo: tutta la cartellina contenente gli esami deve essere portata in ospedale al momento del travaglio.

 

Nono mese

Si deve solo attendere il grande momento: è il bambino a dire quando. Se si va oltre il termine si accede al servizio delle gravidanze protratte. Condizioni permettendo, l’unica cosa da fare è scegliere come partorire.

La risposta naturale all’epidurale è il parto in acqua, che costituisce l’opposto alla medicalizzazione: la completa naturalità dell’evento più l’effetto antalgico dell’acqua calda.