
Articolo del 11/02/2026
Il dolore cervicale e il mal di schiena sono tra i disturbi più comuni nella popolazione adulta. Nella maggior parte dei casi si tratta di condizioni benigne, legate a posture scorrette, sovraccarichi muscolari o piccoli traumi, che tendono a migliorare con terapie conservative.
Tuttavia, in alcune situazioni, il dolore può essere il segnale di una problematica più complessa, per la quale è necessario ricorrere a esami diagnostici di approfondimento, come la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata).
Cos’è la TAC e a cosa serve?
La TAC 128 strati della Fabia Mater è un esame di diagnostica per immagini che utilizza raggi per ottenere immagini dettagliate delle strutture ossee e, in parte, dei tessuti circostanti.
Nel caso di dolore cervicale o lombare, la TAC è particolarmente utile per valutare:
- alterazioni delle vertebre;
- fratture, anche non evidenti;
- problemi di stabilità della colonna;
- esiti di traumi o interventi chirurgici.
Dolore cervicale e mal di schiena: quando preoccuparsi?
Non sempre il dolore richiede un esame radiologico. Esistono però alcuni campanelli d’allarme che rendono opportuno approfondire con una TAC, soprattutto se il dolore:
- è persistente e non migliora dopo alcune settimane di trattamento;
- è intenso o improvviso, senza una causa apparente;
- compare dopo un trauma, anche lieve;
- si associa a formicolii, debolezza o perdita di forza agli arti;
- peggiora progressivamente nel tempo;
- è presente anche a riposo o durante la notte.
In questi casi, la TAC consente di identificare con precisione eventuali alterazioni strutturali della colonna vertebrale.
TAC o risonanza magnetica? Quali sono le differenze?
È importante sottolineare che la TAC non è sempre l’esame di prima scelta.
In molte situazioni, soprattutto quando si sospettano problemi a carico dei dischi intervertebrali, dei nervi o dei tessuti molli, la risonanza magnetica (RM) può essere più indicata.
La scelta dell’esame più appropriato dipende da:
- sintomi del paziente;
- sospetto clinico;
- urgenza diagnostica;
- eventuali controindicazioni.
Per questo motivo, è fondamentale che la prescrizione avvenga dopo una valutazione medica accurata.
Qual è ruolo della visita specialistica?
Prima di effettuare una TAC, è sempre consigliabile una visita con uno specialista, che possa inquadrare correttamente il dolore, valutare la storia clinica del paziente ed evitare esami inutili o ripetuti.
Un corretto percorso diagnostico consente non solo di individuare la causa del dolore, ma anche di impostare il trattamento più adeguato, che può includere terapie conservative, infiltrative o interventistiche.
Il dolore cervicale e il mal di schiena non devono essere sottovalutati, ma nemmeno affrontati con esami diagnostici non necessari.
La TAC rappresenta uno strumento prezioso quando indicato, ma la decisione di eseguirla deve sempre essere guidata da una valutazione clinica specialistica, con l’obiettivo di arrivare a una diagnosi precisa e a un trattamento mirato.






