pediatra a roma

Articolo del 19/02/2026

La crescita di un bambino è un percorso prezioso, fatto di tappe fondamentali, piccoli grandi traguardi e momenti in cui il confronto con uno specialista diventa essenziale. Oggi più che mai, poter contare su un punto di riferimento competente e costante fa la differenza per vivere con serenità ogni fase dello sviluppo.

Qual è il ruolo del pediatra nel percorso di crescita di un bambino?
E quanto è determinante la prevenzione nei primi anni di vita per costruire basi solide per il futuro?

Con la recente riapertura dell’ambulatorio di pediatria della Fabia Mater, le famiglie tornano ad avere a disposizione uno spazio dedicato all’ascolto, alla prevenzione e alla cura, dove il bambino è davvero al centro.

Ne parliamo con la Dottoressa Piccirillo, medico pediatra, che ci racconta l’importanza di un accompagnamento attento e continuo, capace di sostenere genitori e figli con professionalità, umanità e competenza.

 

  1. Dottoressa, che ruolo ha oggi il pediatra nel percorso di crescita di un bambino?

Il pediatra non è solo il medico da consultare quando il bambino sta male, ma è una guida costante nel percorso di crescita, dalla nascita all’adolescenza. È un punto di riferimento per la salute fisica, ma anche per lo sviluppo emotivo, relazionale e comportamentale.

Il compito del pediatra è accompagnare la famiglia nella crescita del bambino a 360 gradi. Il rapporto di fiducia che si crea nel tempo è fondamentale: permette ai genitori di sentirsi ascoltati e supportati, e al bambino di vivere il momento della visita con serenità.

  1. Quanto conta la prevenzione nei primi anni di vita e quali controlli ritiene fondamentali?

La prevenzione è il pilastro della pediatria. I primi anni di vita sono cruciali: è in questo periodo che si pongono le basi della salute futura.

I controlli periodici di crescita (bilanci di salute) consentono di valutare peso, altezza, sviluppo neuro-psicomotorio e benessere generale. Fondamentali sono anche il monitoraggio delle tappe evolutive, lo screening della displasia delle anche, lo screening della vista e dell’udito, l’attenzione all’alimentazione, al sonno e al calendario vaccinale.

Intervenire precocemente significa poter affrontare eventuali problematiche in modo tempestivo ed efficace, spesso con percorsi semplici e meno invasivi.

  1. Quali sono i segnali che un genitore non dovrebbe mai sottovalutare?

Ogni genitore conosce profondamente il proprio bambino, quindi qualsiasi cambiamento improvviso nel comportamento o nello stato generale merita attenzione.

Febbre persistente, difficoltà respiratorie, scarso accrescimento, perdita di appetito prolungata, regressioni nello sviluppo (ad esempio nel linguaggio o nelle capacità motorie), stanchezza eccessiva o segnali di disagio emotivo sono campanelli d’allarme che richiedono un confronto con il pediatra.

Coliche persistenti, reflusso, stipsi, diarrea ricorrente, allergie alimentari, scarso accrescimento o dolori addominali non devono essere sottovalutati.

Anche quando il dubbio sembra banale, è sempre meglio parlarne: un confronto tempestivo può fare la differenza e rassicurare la famiglia.

  1. Qual è l’approccio dell’ambulatorio pediatrico della Fabia Mater?

L’ambulatorio pediatrico della Fabia Mater si distingue per un approccio centrato sul bambino e sulla famiglia. Ogni visita è pensata come un momento di ascolto, dialogo e collaborazione.

L’obiettivo non è solo curare, ma accompagnare ogni bambino verso una crescita sana, serena e consapevole, offrendo ai genitori un punto di riferimento affidabile e competente nel tempo.

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