
Articolo del 20/03/2026
Lo possono eseguire tutti?
L’esame urodinamico è un’indagine diagnostica utilizzata per studiare il basso apparato urinario da un punto di vista funzionale. Si tratta quindi di un test fondamentale per comprendere le cause di disturbi urinari e impostare un trattamento mirato ed efficace.
Che cos’è l’esame urodinamico? Quando è indicato?
Ne parliamo con il Dottor Claudio Perugia, urologo della clinica
L’esame urodinamico è un insieme di test che analizzano come la vescica immagazzina e svuota l’urina.
Attraverso l’utilizzo di piccoli cateteri e sensori, l’esame permette di misurare diversi parametri, tra cui:
- la pressione all’interno della vescica;
- La pressione addominale;
- la capacità vescicale;
- La sensibilità vescicale;
- il flusso urinario;
Queste informazioni sono essenziali per individuare eventuali alterazioni del sistema urinario.
L’esame urodinamico viene prescritto in presenza di sintomi urinari che necessitano di un approfondimento diagnostico, come:
- incontinenza urinaria;
- difficoltà a urinare;
- urgenza minzionale;
- aumento della frequenza urinaria;
- sensazione di svuotamento incompleto della vescica
Può essere utile anche in pazienti con disturbi urinari associati a patologie neurologiche o dopo interventi chirurgici che possono aver influenzato la funzione urinaria.
Come si svolge l’esame urodinamico?
L’esame viene eseguito in ambulatorio e non richiede anestesia.
Durante la procedura:
- viene inserito un sottile catetere nella vescica;
- un secondo sensore può essere posizionato a livello rettale;
- la vescica viene riempita con soluzione fisiologica;
- il paziente viene invitato a segnalare le sensazioni percepite e, successivamente, a urinare;
L’esame consente così di studiare in modo dettagliato le pressioni generate dalla vescica sia durante la fase di riempimento, identificando eventuali instabilità vescicali alla base dell’urgenza minzionale, che durante la fase di svuotamento, permettendo di identificare eventuali quadri di ostruzione al deflusso urinario (come nel caso di ipertrofia prostatica o prolasso vescicale ) o ipofunzionalità vescicale (come in caso di patologie neurologiche).
La durata complessiva è di circa 20–30 minuti.
È un esame doloroso?
L’esame urodinamico può risultare leggermente fastidioso, soprattutto durante l’inserimento dei cateteri, ma generalmente non è doloroso.
Alcuni pazienti possono avvertire un lieve bruciore urinario nelle ore successive, che tende a risolversi spontaneamente.
Lo possono eseguire tutti?
L’esame urodinamico è sicuro e può essere eseguito dalla maggior parte dei pazienti, inclusi uomini e donne di diverse fasce d’età.
Tuttavia, in alcuni casi può essere necessario rimandarlo o valutarne l’opportunità, ad esempio in presenza di:
- infezioni urinarie in corso;
- importanti stati infiammatori;
- condizioni cliniche particolari da valutare con lo specialista
Sarà sempre il medico a stabilire se e quando eseguire l’esame, in base alla situazione clinica del paziente.
Perché è importante?
L’esame urodinamico consente di ottenere una diagnosi precisa dei disturbi urinari, evitando trattamenti generici o inefficaci.
Grazie ai risultati dell’esame, è possibile:
- individuare la causa del problema;
- scegliere la terapia più adeguata;
- migliorare la qualità della vita del paziente.
L’esame urodinamico è uno strumento diagnostico fondamentale per lo studio dei disturbi della minzione. Nonostante possa creare qualche timore, si tratta di una procedura sicura, rapida e ben tollerata.
Rivolgersi a uno specialista è il primo passo per affrontare in modo corretto qualsiasi problematica urinaria e intraprendere un percorso di cura personalizzato.






