cardiologia pediatrica

Articolo del 25/06/2025

La cardiologia pediatrica è una branca della medicina che si occupa della diagnosi e cura delle malattie cardiovascolari nei neonati, bambini e adolescenti. Interviene non solo nei casi di patologia conclamata, ma anche nella prevenzione e nel riconoscimento precoce di condizioni potenzialmente pericolose, come alcune aritmie congenite.

Nei primi mesi di vita la SIDS (Sudden Infant Death Syndrome, o morte improvvisa in culla) è una sindrome che colpisce neonati apparentemente sani, causando la morte improvvisa e inspiegabile durante il sonno, tipicamente entro il primo anno di vita.

Esiste una prevenzione per la SIDS? Quando serve una visita cardiologica?
Lo abbiamo chiesto al Dottor Candeloro, specialista in cardiologia pediatrica presso la clinica Fabia Mater, che ogni giorno visita i pazienti più piccoli, aiutando le famiglie a capire cosa è normale e cosa no.

Una delle possibili cause sottostanti alla SIDS, in una minoranza dei casi, è una condizione cardiaca ereditaria chiamata Sindrome del QT lungo. Questa è una patologia del sistema elettrico del cuore che può provocare aritmie gravi e morte improvvisa.

Cos’è il QTc?

Il QTc è l’intervallo QT corretto per la frequenza cardiaca, misurato tramite ECG. Rappresenta il ciclo cardiaco ventricolare: sistole più diastole. Un QTc prolungato può indicare un rischio aumentato di aritmie, come la torsione di punta, che può portare all’arresto cardiaco.

Ma quando è davvero necessario un controllo cardiologico nei bambini così piccoli? E a cosa serve l’ECG neonatale?

La visita cardiologica neonatale serve a valutare lo stato di salute del cuore del bambino nelle prime settimane o mesi di vita. In particolare, ci permette di individuare eventuali cardiopatie congenite, aritmie, soffi cardiaci o anomalie dello sviluppo cardiovascolare. Spesso viene richiesta se il pediatra nota un sintomo, ma a volte si fa anche per semplice screening, ad esempio nei bambini prematuri o con familiarità

L’elettrocardiogramma (ECG) è un esame semplice, rapido e non invasivo, che registra l’attività elettrica del cuore. Nei neonati, può essere indicato in presenza di sintomi come respiro affannoso, colorito bluastro.
A volte l’ECG viene richiesto anche prima di una vaccinazione o come parte di uno screening pre-operatorio.

Quanto è attendibile l’ECG nei primissimi mesi di vita?

Molto, se interpretato da uno specialista esperto. Nei neonati, l’attività elettrica del cuore presenta caratteristiche diverse rispetto a quella di un adulto, per via dell’immaturità del sistema cardiovascolare. È fondamentale che l’ECG venga letto da un cardiologo con esperienza pediatrica, che sappia distinguere le variazioni fisiologiche da quelle patologiche

Il soffio al cuore: quanto deve preoccupare un genitore?

Il soffio al cuore è una delle principali motivazioni per cui un pediatra invia il neonato dal cardiologo. In molti casi si tratta di soffi innocenti, fisiologici, legati alla crescita. Ma in altri può essere il segnale di una cardiopatia congenita, quindi la visita cardiologica e l’ ECG cardiologia pediatrica aiutano a fare chiarezza.

Ci sono segni che i genitori possono osservare a casa?

In generale, il neonato con problemi cardiaci può manifestare difficoltà nella suzione, sudorazione eccessiva durante la poppata, respiro rapido o affannoso, colorazione bluastra di labbra o unghie. In questi casi è bene rivolgersi al pediatra e, se necessario, approfondire con una visita cardiologica.

La prevenzione parte fin dai primi battiti. E grazie alla cardiologia neonatale e agli strumenti come ECG e visita specialistica, oggi è possibile monitorare la salute del cuore dei neonati con precisione e delicatezza. Un piccolo controllo può fare la differenza — soprattutto per la tranquillità dei genitori.

cendo i tempi di attesa e assicurando continuità di cura.

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