
Articolo del 23/10/2025
Quando si parla di salute riproduttiva, l’attenzione è spesso rivolta alle donne. La valutazione ginecologica fa parte ormai della cultura sanitaria femminile, ma nel mondo maschile la consapevolezza è ancora scarsa: la verifica della fertilità viene spesso rimandata fino al momento in cui si decide di avere un figlio — e solo se la gravidanza tarda ad arrivare.
Eppure la fertilità maschile è un aspetto fondamentale della salute generale, e prendersene cura in anticipo significa prevenire problemi futuri e aumentare le possibilità di successo quando si vorrà diventare padre.
Oggi con la Dottoressa Sara Pinto Provenzano Biologa della riproduzione e nutrizionista della clinica Fabia Mater sfatiamo alcuni falsi miti sulla fertilità maschile
- Fertilità e sessualità non sono la stessa cosa.
La capacità di procreare non dipende dalla vita sessuale. Anche in assenza di disturbi dell’erezione o del desiderio, possono esserci problemi di fertilità che solo un esame specifico può rilevare.
- Alcune patologie “silenziose” possono compromettere la fertilità.
Prostatiti, varicocele o infiammazioni prostatiche non sempre danno sintomi, ma se trascurate nel tempo possono ridurre la qualità dello sperma e la capacità riproduttiva.
- Non tutti i testicoli “funzionali” lo sono davvero.
Nei casi di testicoli ritenuti (criptorchidismo), anche dopo un intervento correttivo, la funzionalità può restare parziale.
- Traumi e infezioni contano.
Un trauma ai testicoli, un idrocele o una parotite in età adulta possono danneggiare in modo permanente la produzione di spermatozoi.
- Anche la febbre può influire.
Episodi febbrili prolungati, con temperature elevate, possono causare ipofertilità temporanea per diversi mesi.
- Alcuni farmaci riducono la fertilità.
Terapie cortisoniche prolungate, chemioterapie, farmaci anti-caduta e l’uso di anabolizzanti hanno un impatto diretto sulla qualità seminale.
- La fertilità maschile è dinamica.
Può cambiare nel tempo: un controllo ottimale oggi non garantisce che lo sarà anche domani.
Lo spermiogramma è un piccolo esame, una grande informazione
L’unico modo per valutare con certezza la fertilità maschile è lo spermiogramma, un esame semplice, indolore e altamente informativo.
Nonostante la sua importanza, è ancora poco diffuso nella pratica di prevenzione maschile. Eppure, intervenire precocemente può fare la differenza: una condizione diagnosticata a vent’anni può essere trattata con successo, mentre la stessa scoperta a quarant’anni potrebbe non essere più reversibile.
Esami della fertilità maschile: è importante pensarci nel momento giusto
Pensare alla propria fertilità quando si è giovani non è un gesto egoistico o prematuro: è un segno di rispetto per sè stessi e per la propria partner.
La salute riproduttiva è parte integrante del benessere generale e merita la stessa attenzione che si dedica a cuore, alimentazione o sport.
La cultura della prevenzione non è solo femminile. Anche per l’uomo, la conoscenza è il primo passo verso la consapevolezza — e la consapevolezza è il miglior alleato della vita futura.





